Sebastiano Rolli
Direttore

Sebastiano Rolli comincia giovanissimo gli studi musicali con il padre direttore di coro, presso il Conservatorio A. Boito di Parma e il Conservatorio G. Verdi di Milano. Agli studi di composizione e musica vocale da camera affianca un percorso di ricerca sulla prassi esecutiva del repertorio italiano dell’Ottocento.

È stato docente di interpretazione ai corsi Mythos del Teatro Alla Scala di Milano e della Fondazione Arturo Toscanini di Parma; ha curato tesi sull’approccio filologico del melodramma verdiano con lavori dedicati a Simon Boccanegra e Otello. Nel corso dell’ultimo anno è stato invitato dal Conservatorio Dall’Abaco di Verona dove ha tenuto una master class sull’interpretazione del melodramma italiano dell’Ottocento; dall’Istituto nazionale studi donizettiani a pubblicare un proprio saggio sulla rivista Donizetti Studies edita da Il Saggiatore inerente la prassi esecutiva musicale nell’opera di Donizetti; dall’Istituto nazionale studi verdiani dove ha parlato delle problematiche inerenti all’interpretazione della partitura al convegno dedicato alla messinscena del melodramma verdiano; è l’unico direttore d’orchestra del corpo docenti dell’Accademia verdiana del Teatro Regio di Parma; da quest’anno è Academic Fellow presso l’Università di Southampton.

I suoi studi di drammaturgia musicale con Marcello Conati lo hanno portato ad approfondire le tematiche e le tecniche dell’approccio storicistico del melodramma italiano dell’Ottocento. Marcello Conati e Pierluigi Petrobelli lo hanno indirizzato a una carriera da direttore d’orchestra che lo ha portato a calcare i più importanti palcoscenici internazionali, tanto da poter essere annoverato oggi fra i nomi più autorevoli per quanto riguarda l’approfondimento stilistico del melodramma classico e romantico (nel 2021 è stato protagonista del Festival Internacional de Música de Cartagena dirigendo quattro concerti dedicati al melodramma italiano dal ’600 al ’900 quale interprete di riferimento del repertorio). Occupandosi di approccio filologico e storicistico, ha diretto ed inciso in prima esecuzione assoluta le edizioni critiche di Torquato Tasso, Maria de Rudenz, Rosmonda d’Inghilterra, Giovedì grasso di Donizetti (DVD Bongiovanni e Dynamic); La straniera di Bellini (DVD Bongiovanni); I lombardi alla prima crociata di Verdi (riportando il titolo alla Fenice di Venezia per la prima volta dopo il 1844 quando fu diretto dallo stesso Verdi).

Ha diretto al Festival Donizetti di Bergamo (Maria Stuarda, Torquato Tasso, Il trovatore, Maria de Rudenz, Rosmonda d’Inghilterra); al Festival Bellini di Catania (La sonnambula, La straniera); al Festival Verdi di Parma La traviata, Il trovatore e ha riportato Falstaff al Teatro di Busseto nel 2013, anno bicentenario della nascita del compositore, con l’Accademia della Scala e Renato Bruson nel ruolo del titolo, con le scene e i costumi utilizzati da Arturo Toscanini nel 1913. Sempre al Verdi Festival ha diretto due concerti commemorativi del Maestro nel 2022 e 2024. Al Teatro Regio di Parma Lucia di Lammermoor, Roberto Devereux, e ha riportato nel 2019 in apertura della stagione lirica lo storico allestimento del Ballo in maschera di Verdi utilizzato nel 1913 da Cleofonte Campanini. Al Maggio Musicale Fiorentino ha diretto La sonnambula di Vincenzo Bellini, La traviata di Giuseppe Verdi, Rosmonda d’Inghilterra di Gaetano Donizetti, Il barbiere di Siviglia e L’italiana in Algeri di Gioacchino Rossini in tournée a Muscat in Oman. Al Teatro la Fenice di Venezia ha diretto I lombardi alla prima crociata, I due Foscari e Attila di Verdi. Ha diretto al Teatro Nacional de Lima La traviata e un recital con Juan Diego Flórez, artista con il quale ha realizzato altri quattro concerti a Città del Messico, Dublino, Granada e Bratislava. Ha diretto Nabucco all’Opera Nazionale di Tel Aviv; Il barbiere di Siviglia e Don Pasquale al Nouvelle Opéra Fribourg e all’Opéra de Nancy; Macbeth all’Opéra National de Dijon e all’Opera di Stato di Bratislava, dove ha diretto anche I puritani; al Teatro Nacional di Tenerife ha diretto Anna Bolena e Norma; ha inaugurato per quattro anni consecutivi il Petr Dvořák Festival a Jaroměřice con l’Orchestra Nazionale Boema e l’Orchestra Nazionale Morava; ha diretto Don Carlo all’Opera di Stato di Sofia; ha diretto L’elisir d’amore al Magdeburg Theater, dove sta dirigendo attualmente I Capuleti e i Montecchi contestualmente ai teatri di Brescia, Como, Reggio Emilia, Cremona e Pavia. Alla Fondazione Arena di Verona ha diretto Maria Stuarda di Donizetti e La cenerentola di Gioacchino Rossini, oltre a due concerti sinfonici; al Teatro Lirico di Cagliari La vedova allegra di Franz Lehár, I quattro pezzi sacri di Verdi e il Requiem di Fauré; per il Teatro Carlo Felice di Genova Lucia di Lammermoor oltre a un recital con Mariella Devia; per i teatri di Rovigo e Treviso Rigoletto; al Teatro delle Muse di Ancona Il giovedì grasso di Donizetti (prima esecuzione assoluta in tempi moderni su edizione critica); per la Fondazione Teatri delle Marche Il trovatore; nel Palazzo della Pilotta di Parma Aida; al Teatro Nazionale di Tirana Il trittico di Puccini, Il trovatore e il Requiem di Fauré; al Teatro De Carolis di Sassari I Pagliacci di Leoncavallo, registrata per la TV da Sky Classica; al Teatro di Lecco Cavalleria rusticana di Mascagni. Nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano ha eseguito Die sieben Todsünden di Kurt Weill. Ha diretto la Messa da requiem di Verdi e la Petite Messe solennelle di Rossini per il settimo e decimo anniversario della morte del M° Romano Gandolfi a Parma.

Ha inaugurato il Teatro Nazionale Maria Callas di Atene dirigendo un concerto lirico-sinfonico, dopo aver diretto un concerto dedicato a Gioacchino Rossini in collaborazione con il ROF di Pesaro.

Tra gli impegni della stagione 2025-26 si segnalano: L’elisir d’amore a Tokyo, Osaka e Kyoto; Giovanna d’Arco al Teatro Nazionale Croato di Fiume; Petite Messe solennelle al Teatro Filarmonico di Verona; e Nabucco all’Arena di Verona.

È stato direttore musicale dell’Orchestra UNIMI di Milano, con la quale ha frequentato il repertorio classico, romantico e contemporaneo. Oltre a esecuzioni di Bach, Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert, Mendelssohn, Fauré, Puccini, R. Strauss e Weill, ha interpretato prime assolute di Maderna, Bettinelli e Parisi.

Ha pubblicato due saggi critici sulle interpretazioni di Giuseppe Di Stefano (Azzali editori) e sulla figura di Giuseppe Verdi (Azzali editori); suoi contributi sono accolti in diverse miscellanee, come quella dedicata a Cleofonte Campanini per i cent’anni della morte, dove si ripercorre la parabola interpretativa di uno dei più grandi direttori d’orchestra di fine Ottocento e inizio Novecento. Saggi brevi sono ospitati su programmi di sala di stagioni liriche nazionali e internazionali. Collabora stabilmente con la pagina della cultura della Gazzetta di Parma.

Marzo 2026