Stefano Antonucci - Baritono - W
La Traviata, Torre del Lago 2012
28/05/2014

“Stefano Antonucci was a superlative Gérmont. The veteran singer, who has been active for at least twenty-five years, […] possess […] a superbly refined vocal technique, profound interpretative skills and an impeccable diction. He is one of those rare artists able to make understood every single word without sounding mannered and stilted. His duet with Ms. Dalla Benetta was the absolute highlight of the performance, as it should be. At his first entrance, Antonucci demonstrated the qualities necessary for a fine Gérmont: an attractive, focused voice of middle weight, a strong technique, and convincing bourgeois (and controlled) anger. “Pura siccome un angelo” and “Di Provenza” had a simple and touching intimacy; in the phrase “Dio mi guidò”, for example, he was not shouting at the heavens, but making a little prayer. The whole aria was a marvellous alternation of mezzo fortes and pianos. Let us consider the two consecutive high Gs flat on “ma se alfin ti trovo ancor”, normally treated by most baritones as just an occasion to show off high notes: Antonucci sang the first one forte, and the second one piano, to magnificent effect. He did what he could with the cabaletta, arguably the least inspired moment of the whole score, singing it with warmth and dignity.”

(Opera Britannia, Nicola Lischi, Agosto 2012)

“Stefano Antonucci svetta come Germont. Un’interpretazione che, da sola, si spera serva da lezione ai giovani comprimari (e non solo) che ne hanno davvero bisogno. Acclamato Germont.”

(La Gazzetta di Parma, Elena Formica, Settembre 2012)

Rigoletto, Teatro Petruzzelli, Bari, Maggio/Giugno 2013
05/06/2013

“La voce di Stefano Antonucci, rotonda, chiarissima, profonda[...]”, click here

(Fiorella Sassanelli, giornaledellamusica.it)

La Bohème, Firenze, Teatro del Maggio Musicale
12/10/2008

Stefano Antonucci è un Marcello molto apprezzabile, eseguito con gusto e con un canto morbido e facile, specialmente nel primo atto. Le sue buone doti interpretative emergono soprattutto grazie all’eccellente dizione.

(Fabrizio Meschini, Operaclick)

La Traviata, Teatro Massimo Bellini di Catania
18/01/2004

Il baritono Stefano Antonucci ha affrontato con piglio netto e deciso il ruolo di Giorgio Germont, mettendo in mostra anche una variegata gamma dinamica che gli ha permesso di superare egregiamente la prova.

(Giovanni Pasqualino, ABRUZZOpress, 21 Gennaio 2004)

Stefano Antonucci si conferma uno dei baritoni verdiani più affidabili oggi in circolazione.

(Mauro Mariani, Il Giornale della Musica, 22 Gennaio 2004)

Accanto a lei si impone il baritono Stefano Antonucci che conferisce al Vecchio genitor i palpiti di un sentimento vigoroso e umano. Voce sicura, risonanze robuste, impostazione netta anche nel registro acuto.

(Sergio Sciacca, La Sicilia)

Lucia di Lammermoor, Arena Sferisterio di Macerata
26/07/2003

Anche Stefano Antonucci, in gran forma, si è fatto apprezzare più nei passi sentimentali (Un folle t'accese) che in quelli minacciosi della sortita, un pezzo da baritono-vilain.

(L'Opera, Settembre 2003)

La Traviata, Arena Sferisterio di Macerata
19/07/2003

Stefano Antonucci ha dominato nei panni di Germont. La natura del personaggio e della sua vocalità, la tessitura a lui congeniale, gli hanno permesso di sfoggiare un canto morbido e timbrato, lirico e all'occasione giustamente severo.

(L'Opera, Settembre 2003)

Madama Butterfly, Teatro Comunale di Bologna
15/06/2003

Il console americano tracciato da Stefano Antonucci ha confermato la solida professionalità di questo baritono.

(Andrea Merli, L'Opera, Luglio/Agosto 2003)

Simon Boccanegra, Luglio Musicale Trapanese
12/07/2002

Il cast è capitanato da un cantante di solida professionalità: il baritono Stefano Antonucci che, ultimamente, sta affrontando con soddisfazione i più difficili ruoli verdiani scritti per la sua corda. La sua indiscutibile abilità nel fraseggio, la dizione perfetta, la raggiunta maturità interpretativa e l'amministrazione oculata di una voce dal colore chiaro, dosata con grande saggezza, gli hanno garantito un meritatissimo successo personale nel ruolo di Simone.

(An la dizione perfetta, la raggiunta maturità interpretativa e l'amministrazione oculata di una voce dal colore chiaro, dosata con grande saggezza, gli hanno garantito un meritatissimo successo personale nel ruolo di Simone.

(Andrea Merli, L'Opera, Settembre 2002)

La Forza del Destino, Teatro Regio di Parma
12/06/2002

Stefano Antonucci è cantante corretto, dalla schietta voce di baritono lirico impegnato in una parte che alterna passi dalla vocalità intensa, se non persino violenta.

(Giancarlo Landini, L'Opera, Luglio-Agosto 2002)

Luisa Miller, Teatro Sociale di Como
08/11/2001

...Di pari bravura tutti gli interpreti maschili, a cominciare dall'inciso e pimpante Eisenstein di Stefano Antonucci al possente notaio-pipistrello Falke del baritono Enrico Marrucci.

(Patrizia Ferialdi, Il Piccolo, 16 Luglio 2000)

Luisa Miller, Teatro San Carlo di Napoli
19/06/2001

...Stefano Antonucci è un Miller nobile e corposo, dalla dizione chiarissima,...

(Sandro Compagnone, L'Opera, Luglio/Agosto 2001)

Falstaff, Teatro Regio di Torino
25/02/2001

Stefano Antonucci dà corpo ad un Ford vigoroso...

Die Fledermaus, Teatro Verdi di Trieste
14/07/2000

...Di pari bravura tutti gli interpreti maschili, a cominciare dall'inciso e pimpante Eisenstein di Stefano Antonucci al possente notaio-pipistrello Falke del baritono Enrico Marrucci.

(Patrizia Ferialdi, Il Piccolo, 16 Luglio 2000)

Faust, Teatro Carlo Felice di Genova
01/06/2000

... Stefano Antonucci ha tratteggiato con encomiabile garbo e amorevoli timbri la parte di Valentin...

La Traviata, Teatro San Carlo di Napoli
01/09/1999

... Germont sensible et convaincu de Stefano Antonucci...

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